6 giugno 1944: D Day

Quasi un anno dopo lo sbarco in Sicilia e la sua invasione, un’altra grande operazione è in corso: l’Operazione Overlord che mira all’invasione della Francia permettendo l’apertura di un nuovo fronte contro il Terzo Reich.
Comincia il 6 giugno 1944 con lo sbarco in Normandia.

 

La preparazione

Per permettere di sbarcare sulle coste francesi bisogna raggruppare delle forze considerevoli. In Inghilterra si stanno preparando milioni di soldati con migliaia di mezzi. La Seconda Guerra Mondiale è anche una guerra di informazioni, non è facile nascondere un esercito così imponente. Il nemico tedesco non deve sapere che l’obiettivo è di sbarcare in Normandia, deve credere che gli eserciti alleati prenderanno la strada più corta tra le isole britanniche e il continente, cioè sbarcare sulle spiagge del Nord-Pas de Calais.

Dobbiamo ammettere che l’Intelligence britannica ha sempre una marcia in più. Vi ricordo come hanno ingannato i comandi italo-tedeschi nel 1943 durante la preparazione dello sbarco in Sicilia con l’Operazione Mincemeat.

Per confondere i servizi di sorveglianza tedeschi creano un’operazione che supera qualsiasi fantasia:

L’Operazione Fortitude

Consiste nel far credere ai tedeschi che le truppe si stanno raggruppando in Inghilterra di fronte alle coste nord della Francia. Un esercito completo si sta preparando, un esercito finto fatto di carri armati gonfiabili, cannoni di legno e aerei di tessuto… un esercito fantasma.

 

Alla testa di quest’esercito fantasma, il personaggio più temuto dai tedeschi: il “feroce” Generale Patton. Per dare anche maggior credibilità alle operazioni finte, si intensificano le comunicazioni radio, si diffondono notizie false tramite agenti-doppi, ecc.

I tedeschi credono che lo sbarco sarà sulle coste all’estremo nord della Francia e ci crederanno ancora quando gli eserciti Alleati saranno già sbarcati in Normandia.

 

6 giugno 1943: il giorno più lungo

La giornata è stata annunciata tramite Radio Londra. Un messaggio in codice che tutti i francesi conoscono e ogni volta che lo sentono hanno il cuore che si stringe.

“Qui Londra. I francesi parlano ai francesi. Si prega di ascoltare prima di tutto qualche messaggio personale” e poi l’estratto di un poema di Verlaine che annuncia che stanno arrivando.

Non è l’unico, ma è il più famoso. Più di 200 messaggi erano destinati alla Résistance, ognuno conosce il suo compito: bloccare le comunicazioni, fare saltare i binari,…

I messaggi di Radio Londra hanno fatto disperare l’esercito tedesco, loro erano abituati ad utilizzare messaggi criptati con una metodologia scientifica (come per esempio la macchina Enigma). Hanno provato tutti i sistemi di crittografia possibili. I messaggi di Radio Londra erano molto più semplici: i résistants aspettavano solo gli ordini di inizio operazione. Bastava per loro sentire qualche parola, per sapere che l’operazione sarebbe partita.

Su questa pagina troverete altri esempi di messaggi personali.

 

La notte del 5-6 giugno

Gli atlanti e i paracadutisti sono sul suolo francese. Si impossessano di punti strategici come per esempio il Pegasus Bridge e Sainte-Mère-Église, la Batteria di Merville.

 

Pegasus Bridge

 

5:50

Le 6939 navi dell’armata alleata arrivano sulle coste della Normandia. Cominciano a bombardare questo tratto del Muro dell’Atlantico (il sistema difensivo costiero costruito dall’occupante tedesco).
È un diluvio di fuoco e d’acciaio, si scatena l’inferno. Oltre alle perdite tedesche, l’effetto psicologico è innegabile.

1365 bombardieri pesanti sganciano 13400 tonnellate di bombe sulle spiagge.

Gli obiettivi sono distrutti, a parte a Omaha Beach dove i Bunker sono rimasti intatti con i soldati tedeschi che guardano increduli tutta la flotta alleata davanti ai loro occhi.

 

6:30

Le prime ondate arrivano su Utah e Omaha: il primo passo verso la liberazione della Francia occupata.

Le operazioni di sbarco sulle spiagge sono difficili. I soldati sono sotto il fuoco nemico. Ricordiamo tutti le immagini del film “Salvate il soldato Ryan” quando vediamo la porta delle imbarcazioni abbassarsi e il fuoco delle mitragliatrici che falciano le prime file degli ragazzi pronti a saltare dalla nave. Poi devono assaltare delle spiagge ben difese dall’esercito tedesco. Le prime ore di questa giornata sono cruciali per il successo delle operazioni.

 

From Center for Military History, US Army

 

14:00

Le truppe cominciano ad entrare nell’entroterra normanno.

National Archives USA

Bilancio

La sera del 6 giugno 1944, la maggiore parte degli obiettivi sono stati compiuti, 135.000 uomini e 22.000 paracadutisti sono sbarcati, le perdite ammontano a 9500 morti, feriti prigionieri o dispersi, meno di quanto si aspettavano. 20.000 veicoli di cui 900 carri sono sbarcati, 1.400 tonnellate di rifornimento sono sul suolo francese. Bayeux è quasi conquistata, i due porti artificiali di Arromanches e alcuni terreni di atterraggio sono in corso di installazione. Invece Caen è sempre nelle mani dei tedeschi e la batteria di Crisbecq spara ancora.

Malgrado la durezza dei combattimenti e le perdite umane, l’operazione si è svolta seguendo il migliore scenario possibile. Siamo ancora all’inizio della Battaglia di Normandia che durerà ancora 7 settimane.

 

 


Ne approfitto per consigliarvi:

  • un viaggio in Francia: andate a vedere le spiagge dello sbarco Normandia, i musei, i santuari e i cimiteri.

 

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  • un film: “il Giorno più lungo”, uno dei più grandi film della storia del cinema con un cast incredibile.

Esiste una versione a colori per gli allergici al bianco e nero.

 

 


Una domanda:

Cosa fate il 9/10 luglio per il 75° anniversario dello sbarco in Sicilia?

Intanto vediamoci sabato 9 giugno 2018 alla Reale Fonderia di Palermo.

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