23 giugno 1940: il primo bombardamento su Palermo

Esattamente 78 anni fa la nostra Palermo stava assaporando quello che sarebbe stato uno dei peggiori momenti della sua storia. L’Europa è in fuoco. La Seconda Guerra Mondiale è cominciata lentamente ma alla fine il fronte ha raggiunto qualunque terra. Il 23 giugno del 1940, gli aerei francesi sono nei cieli palermitani per sganciare la morte. È il primo bombardamento su Palermo.

 

Riprendo qualche riga scritta esattamente un anno fa per Balarm:

23 giugno 1940: il battesimo del fuoco.

L’Italia e la Germania sono in festa. “Vincere e Vinceremo” e abbiamo vinto. I diplomatici francesi stanno andando verso Roma per discutere dell’armistizio. La Germania ha ottenuto la resa del nemico francese ed è venuto il momento di negoziare l’armistizio.

Il gallo non canta più.

I palermitani non sanno cos’è un bombardamento, siamo lontani dal fronte della prima guerra mondiale. Quando vedono una colonna di aerei passare sulla loro città pensano che è una sfilata… Scendono per strada per salutarli con i fazzoletti…

Oltre alle bombe, i nemici francesi mitragliano anche la gente per strada…

 

Ci sono tantissimi ricordi di quel giorno come quelli del signor Giovanni ripresi nell’articolo di Balarm.

In questo ultimo anno ne ho raccolti anche altri, per la popolazione è stata un momento indimenticabile. Il loro primo momento sotto le bombe, il primo bombardamento li ha segnati per sempre. Si ricordano la loro sorpresa quando loro pensavano di salutare degli amici e scoppiavano le bombe, quando hanno sentito fischiare i proiettili…

 

Ricordo sempre le parole della signora Ida che comincia a raccontare i suoi ricordi dei bombardamenti così:

Il primo, il primo, il primo… mi ricordo che sono entrati i francesi. Mi ricordo bene perché era nata l’ultima delle mie sorelle e mentre noi ci facevamo il bagnetto passarono questi aerei e cominciarono a bombardare.

 


La prima operazione aerea in Italia comincia proprio in Sicilia.

11 giugno 1940, la sera prima l’Italia ha dichiarato la guerra alla Francia, i Martin 167 del GR I/61 partono dalle basi algerine di Youks-les-bains per una missione di ricognizione sopra Catania.

Sin dal primo giorno la Sicilia rivela la sua importanza.

 


15 giugno 1940: Missione Sicilia

I DB-7 del GB II/32 di stanza a Ain-Beida hanno il compito di effettuare una missione sulla Sicilia (al limite del raggio d’azione degli apparecchi). La missione è alla fine annullata.

 


22 giugno 1940: Il primo bombardamento sull’isola.

I Martin 167 dei GB I/62, II/62, GB I/63, GB II/64 partono del sud dell’Algeria, Canrobert e Ain Beida:
27 apparecchi effettuato il primo bombardamento sulla Sicilia. Trapani è il bersaglio. La missione è un successo perché la contraerea non reagisce e i pochi CR 42 che sono decollati non attaccano.

 

Coppia di Martin Maryland della RAF in Nord Africa. Sviluppati dagli USA su richiesta dell’Armée de l’Air francese.

 


L’armistizio

Il 22 giugno 1940 è stato firmato l’armistizio tra la Germania e la Francia. L’Italia si sta preparando a dettare le sue condizioni di resa ai francesi. Si pensa che la guerra è finita.

I delegati francesi sono in direzione verso Roma per venire a sottomettersi agli italiani.

 

 

L’armistizio tra Italia e Francia non è ancora firmato ed è una condizione per l’applicazione dell’armistizio franco-tedesco. Quindi la guerra è ancora in corso.

L’armistizio di Villa Incisa è stato firmato alle 18.35 del 24 giugno e il cessate il fuoco entra in vigore 6 ore dopo: il 25 giugno 1940 alle 00.35.

 


23 giugno 1940: il primo bombardamento su Palermo.

  • Verso le ore 18, 4 LeO 451 del GB II/11 decollano per bombardare il porto di Palermo.
    -L’apparecchio del Lnt. Col. Chopin, il LeO n°200, deve fare inversione per un problema di motore.
    -Il n°144 parte in ritardo e si schianta tentando di atterrare su una spiaggia vicino Cap Bon, uccidendo i 4 uomini dell’equipaggio (Lt. Drogue, S/L Huet, Serg-capo Crumière e Serg. Lignon).
    -Il n°3005 (Cap. Bouyer) bombarda Marsala.
    Restano i n°201 (Lt Calmel) e n°213 (Lt Zimmerman) che bombardano l’obiettivo. Gli apparecchi si posano dopo a  DjebeÏla.
  • 4 LeO 451 del GB II/12  partono anche loro per bombardare Palermo. Un apparecchio ritorna di notte ed esplode vicino Cap-Bon. L’equipaggio (S/L Huet CA, Lt Drogue pilote, Sgt-chef Crumière radio et Sgt Lignon canonnier) muore.
  • 4 Martin 167 del GB II/62, I/63 et II/63 decollano di Ain Beda, in Algeria, bombardano delle istallazioni militari. Due apparecchi del II/62 devono effettuare un atterraggio di emergenza: il n°28 è distrutto, l’equipaggio è salvo.
Lioré et Olivier LeO 451.

 

Così comincia la vita dei palermitani sotto le bombe: 12 apparecchi sono venuti a fare assaporare la guerra. L’Italia fascista si sentiva vittoriosa, i siciliani non partiti sui vari fronti si sentivano al sicuro. L’evoluzione tecnologica non li ha dimenticati.

La Seconda Guerra Mondiale è totale: si combatte ovunque!

 


Avete notato che nelle righe precedenti viene nominata Marsala?

Per un bombardiere c’è una regola fondamentale: mai atterrare con le bombe nella pancia!

Infatti, ancora oggi, questa regola viene applicata: il bombardiere prima di rientrare alla base deve scaricare tutte le bombe. Sarebbe pericoloso atterrare con le bombe appresso.

Il 23 giugno del 1940, il LeO 451 del Capitano Bouyer fa inversione prima di arrivare su Palermo. Prende la direzione di ritorno, per strada incontra una città: Marsala. Sgancia. E così pure i marsalesi sono stati anche loro sotto il bombardamento francese…

 


Oltre alle fonti francofone voglio condividere la storia di uno degli assi dell’aeronautica italiana, testimone e attore di quel primo bombardamento:

Il Capitano Clizio Nioi

Nel giugno del 1940, Tenente Nioi serve nella Squadriglia 80a, 17° Gruppo C.T., che è equipaggiata con i Fiat CR.32.

Nel pomeriggio del 23 giugno 1940, Palermo fu bombardata da quattro Glenn-Martin GM 167F dal GB I/62 e tre dal GB II/62. I bombardieri francesi hanno puntato sul porto, ma molte bombe sono cadute nella città stessa, uccidendo 25 civili e ferendone altri 125.
Gli equipaggi francesi di ritorno non hanno segnalato alcuna presenza di caccia italiani, ma un Glenn-Martin è caduto prima di tornare alla base e un altro si è schiantato a Canrobert senza perdite tra gli equipaggi, presumibilmente soffrendo di guasti meccanici.
Un altro bombardamento di Palermo è stato effettuato da cinque LeO 451 del GB II/11, decollati nel tardo pomeriggio da Youks-les-Bains (aereo n. 200 comandato dal colonnello Chopin, n. 201 comandato dal tenente Calmel, n. 213 comandato dal tenente Zimmermann, n. 144 comandato dal tenente Drougue e n. 3005 comandato dal capitano Bouyer). Infatti, solo Zimmermann e Calmel colpirono il bersaglio da un’altitudine di 5000 metri; Chopin tornò presto a causa di un guasto, Bouyer attaccò il Marsala, mentre non si sentì parlare dell’aereo di Drogue che, costretto a decollare in ritardo, si separò immediatamente. In realtà sembra che il LeO 451 n. 144 sia tornato di notte, probabilmente a corto di carburante e cercando di atterrare forzatamente su una spiaggia vicino a Cap Bon, esplose uccidendo l’equipaggio.
Dai record italiani sappiamo che alle 18:25, sette “bombardieri nemici” sono stati scoperti su Palermo a circa 4000 metri, hanno attaccato il porto con i motori spenti con un effetto sorpresa completo. I CR.32 del 17° Gruppo cercarono invano di intercettarli a causa della scoperta tardiva e dell’altezza dei loro avversari. Nel frattempo, l’allarme è stato dato anche ai CR.42 del 157° Gruppo e i CR.32 della 80a Squadriglia, 17° Gruppo,  distaccate a Trapani, nella speranza di intercettarli durante il ritorno della loro missione. I caccia del 157° Gruppo, sfrecciano intorno alle 18:40 e tornano un’ora più tardi senza aver visto alcun nemico mentre, volando a nord, due CR.32 della 80a Squadriglia, guidati dal Tenente Nioi e dal Tenente De Tecini, scoprono un solo aereo al largo di Capo Gallo (poco a ovest del porto palermitano). L’aereo è stato erroneamente identificato come un “Potez 63” e attaccato da Nioi, che potrebbe beneficiare di un leggero vantaggio in altezza sul suo obiettivo. Nioi lo ha colpito, osservando il velivolo francese che si tuffò di naso in acqua in una densa nuvola di fumo. In seguito gli osservatori a terra hanno riferito che l’aereo era caduto in mare e a Nioi è stata attribuita la sua prima vittoria aerea. Infine, alle 19:30, è stato registrato un ultimo attacco a Mazara del Vallo (un porto molto vicino a Marsala).
Sembra probabile che uno dei bombardieri francesi, forse il solitario LeO 451 del tenente Drogue, fosse la macchina attaccata da Nioi. (fonte)

 

Il risultato è che quel giorno su Palermo sono state sganciate 5 short tons (4.535 chili) di bombe su Palermo. Il bombardamento ha colpito varie zone come per esempio il cantiere navale, il porto, via Perpignano, via Serradifalco, via Malaspina, ecc. (fonte Bombe su Palermo: Cronaca degli attacchi aerei 1940-1943 – Alessandro Bellomo)

 

Il bollettino di guerra n°13 del 24 giugno 1940 riporta quanto segue:

 

 

 


Le fonti non concordano sull’abbattimento del LeO 451 del Ten. Drogue. Le fonti francesi dicono che sarebbe caduto nei pressi di Cap Bon (Tunisia) e il Capitano Nioi parla di Capo Gallo.

Avviso per i ricercatori di reperti sottomarini, preparate le bombole!

 

*foto copertina: Policlinico - 30/06/1943 - VVFF.

 

 

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