Cosa fare in caso di guerra?

In questi giorni l’attualità sta scrivendo nuove pagine della nostra storia. Era da tempo che non vedevamo immagini del genere in Europa. Ma cosa fare quando ci ritroviamo sotto le bombe? Cosa fareste se un domani Palermo venisse bombardata?

La situazione in Ucraina è terribile, la popolazione sta cercando di salvarsi dai bombardamenti mentre il loro paese è sotto il tentativo di un’invasione su larga scala. Il Ministero della cultura ucraino ha preparato un documento destinato alla sua popolazione con le regole da seguire in questa situazione.

In seguito, alcune informazioni contenute nel documento:

La preparazione della propria casa: “La mia casa è la mia fortezza!”

Se viene presa la decisione di rimanere nella propria abitazione si devono porre alcune domande:

  • Ho abbastanza acqua e cibo?
  • Ho i medicinali che mi servono?
  • Ho qualcosa per riscaldare la casa visto che siamo in inverno?

E qualche consiglio:

  • conoscere i rifugi vicini e controllare le condizioni della cantina.
  • Verificare la presenza di uscite di emergenza.
  • Fare scorte di acqua, potabile e anche non potabile per lavarsi
  • Avere un kit di pronto soccorso e pensare a quali farmaci potrebbero essere necessari per un lungo tempo.
  • Avere estintori a disposizione.
  • Avere mezzi alternativi di illuminazione (torcia, candele)
  • Avere mezzi alternativi per cucinare in assenza di gas o elettricità.
  • Raccogliere le cose e i documenti più necessari in caso di evacuazione urgente o trasferimento in un luogo sicuro.
  • Verificare il corretto stato del mezzo privato e fare il pieno di carburante in caso di necessità immediata di evacuazione.
  • Pensare a un mezzo alternativo di riscaldamento indipendente.

Se sei in zona di combattimento con la presenza di persone armate:

  • Non informare estranei sulle tue azioni e progetti futuri, così come quelli con una reputazione inaffidabile.
  • Portare sempre con sé un documento di identità. Conserva denaro e documenti in luoghi diversi, così avrai più possibilità di salvarli.
  • Avere documenti con specificato il gruppo sanguigno (proprio e dei parenti stretti) e le informazioni su possibili problemi di salute (ad es. allergie ai farmaci, malattie croniche)
  • Conoscere dove sono i rifugi più vicini alla tua casa, al luogo di lavoro e ai luoghi che visiti spesso.
  • Cercare di stare il meno possibile lontano da casa e dal lavoro, ridurre il numero degli spostamenti senza una buona ragione, evitare luoghi affollati.
  • Quando esci dai locali, rimani sulla destra e passa avanti a coloro che hanno bisogno di aiuto: questo aiuterà a evitare assembramenti.
  • Non litigare con estranei: questo aiuterà a evitare possibili provocazioni.
  • In caso di ricezione di informazioni dai canali ufficiali delle autorità statali sul possibile pericolo, trasmetterle ad altre persone: parenti, vicini, colleghi.
  • In presenza di persone armate o di equipaggiamento militare, lasciare immediatamente l’area pericolosa, se ne hai l’opportunità.
  • non sostare vicino a veicoli militari.
  • Informare le forze dell’ordine, le autorità locali, i militari sulle persone che commettono azioni illegali e provocatorie.
  • Se sei nell’area del bombardamento, nasconditi nel rifugio più vicino e non allontanarti per un po’ di tempo dopo il bombardamento
  • Se non ci sono rifugi nelle vicinanze, utilizzare il terreno (es. fossati, trincee, imbuti antideflagranti)
  • In caso di bombardamenti improvvisi e mancanza di riparo – sdraiarsi a terra con la testa nella direzione opposta all’esplosione, e coprirsi la testa con le mani o qualche cosa.
  • Se una persona è ferita vicino a te, fornire il primo soccorso e chiamare un’ambulanza, i rappresentanti del SES dell’Ucraina, le forze dell’ordine, se necessario – i militari. Non cercare di aiutare i feriti finché il bombardamento non è terminato
  • Se hai assistito a lesioni o decessi, oltre a comportamenti illeciti (come arresto, rapimento, percosse), cerca di conservare quante più informazioni possibili sulle circostanze degli eventi

In nessun caso si deve:

  • avvicinarsi alle finestre se si sentono degli spari
  • osservare il corso delle ostilità, sostare o correre sotto il fuoco
  • discutere con persone armate, scattare foto e registrare in loro presenza
  • mostrare armi o oggetti simili
  • raccogliere armi e munizioni abbandonate
  • toccare oggetti esplosivi e sospetti, tentare di smontarli o spostarli in altro luogo – segnalare invece immediatamente la loro ubicazione
  • Indossare un’uniforme dell’esercito o abiti mimetici: è meglio indossare abiti scuri che non attirino l’attenzione ed evitare qualsiasi simbolo, perché possono causare una reazione inadeguata

Preparare una valigia di emergenza:

  • passaporto e copia di tutti i documenti necessari (certificato di nascita, carta d’identità militare, certificato di istruzione, libretto di lavoro o certificato pensionistico, titoli)
  • denaro (contanti e carte bancarie)
  • caricatori per cellulari
  • radio, torcia, dispositivi di segnalazione, bussola, orologio, set compatto di strumenti (multitool), coltello, sacchi della spazzatura, quaderno, matita, filo, aghi, fiammiferi, accendini
  • vestiti caldi (se possibile, preparare coperta) biancheria intima, scarpe comode e affidabili;
  • mezzi igienici
  • cassetta di pronto soccorso, comprensiva dei medicinali che assumi ogni giorno, nonché delle prescrizioni dei medicinali;
  • utensili per cucinare, scaldare e conservare gli alimenti
  • acqua e cibo per 3 giorni, che si conservano a lungo e non necessitano di una preparazione

Metti le cose in uno zaino spazioso e comodo e tienilo pronto. In caso di emergenza, ciò ridurrà i tempi di riunione.

Durante un combattimento con armi “piccole”:

In questo caso, è meglio nascondersi in un’area riparata (come un bagno o anche direttamente nella vasca da bagno). Se non è possibile, sdraiarsi al coperto sotto oggetti che possono proteggerti da detriti e proiettili.

Se sei all’aperto, è meglio coricarsi a terra e coprirsi la testa con le mani. Una protezione efficace sarà qualsiasi sporgenza, anche un marciapiede, un approfondimento nel terreno o un fossato. Anche un bidone della spazzatura in cemento o i gradini di un ingresso possono essere un riparo. Non cercare di nasconderti dietro auto o chioschi: spesso diventano bersagli.

Ovunque tu sia, il tuo corpo deve essere nella posizione più sicura possibile. Raccogliersi in posizione fetale. Metti i piedi dal lato degli spari, coprendoti la testa con le mani e aprendo la bocca in modo che un’esplosione ravvicinata non danneggi i timpani. Aspettare che i combattimenti si calmino e non ci siano colpi per almeno 5 minuti

Se la tua casa si trova in un’area di conflitto armato regolare, devi rafforzare le finestre (ad esempio, pellicola adesiva): questo aiuterà a prevenire la dispersione di vetri rotti. È preferibile chiudere le finestre, ad esempio con sacchi di sabbia o mobili solidi.

Durante un bombardamento di artiglieria:

Non sostare sui portici, sotto gli archi o sulle scale durante gli attacchi di artiglieria, mortaio o aereo. È anche pericoloso nascondersi negli scantinati di case prefabbricate, vicino a veicoli mobili, distributori di benzina e sotto i muri di case di costruzione leggera. Tali oggetti sono fragili, potresti rimanere intrappolato o ferito.

Se ti intralciano colpi di artiglieria, colpi di mortaio o bombardamenti aerei, sdraiati immediatamente a terra, dove c’è una sporgenza, o almeno in una piccola depressione. Strutture in calcestruzzo (diverse da quelle che possono crollare o prendere fuoco), trincee, pozzi sotterranei poco profondi, ampie grondaie e fossati possono fornire protezione

Copriti le orecchie con le mani e apri la bocca: questo ti può evitare contusioni e ti proteggerà da un trauma.

Non iniziare a scavare da solo, attendere gli specialisti di sminamento e rappresentanti del servizio di soccorso.

Alla fine di questa pagina troverete il documento originale rilasciato dalle autorità ucraine e una traduzione in italiano.

Forse alcuni di voi conoscono il concetto di Bug Out Bag (conosciuto anche con il nome di B.O.B). È un modello di zaino da preparare per essere pronto in caso di emergenza. Esistono molti esempi in giro sul web.


Abbiamo visto in questi giorni, la popolazione fuggire verso i rifugi e soprattutto nella metropolitana di Kiev. La popolazione della capitale ucraina ha la fortuna di avere la stazione di metro più profonda del mondo con i suoi 105 metri.

E se Palermo… ?

Immaginiamo una situazione del genere a Palermo. In questi giorni alcune persone mi hanno chiesto se i rifugi ancora presenti in città potrebbero diventare utili in una situazione del genere. Purtroppo no.

Erano già pressoché inutili nel 1943, ricordiamoci quello che è successo a Piazza Sett’Angeli quando un ordigno ha colpito il rifugio. Erano utili all’epoca soltanto per evitare schegge, onde d’urto e probabili crolli… Era senza dubbio meglio che stare all’aperto ma non erano adeguati all’evoluzione tecnologica della Seconda Guerra Mondiale.

La metropolitana palermitana? Non conosco tutte le gallerie però se prendiamo l’esempio della stazione Orleans, si trova soltanto sotto il manto stradale. Inoltre, si trovano a due passi due luoghi strategici che potrebbero essere degli obiettivi militari: il Palazzo dei Normanni e il Palazzo d’Orleans (sedi della regione e del comando militare).

Tutti noi sentiamo spesso dire che “sotto, Palermo è vuota” ma ben pochi conoscono il sottosuolo. Esistono alcune cave, le famose grotte dei Beati Paoli, cunicoli, ecc però gli accessi sono pochi e non li conosciamo.

Già nel 1943 queste grotte sono state utilizzate per scappare dalle bombe, come un testimone aveva raccontato nel libro “Bombardamenti su Palermo, un racconto per immagini”. Queste gallerie sono state abbandonate e non esplorate da decine di anni e molte di loro non esistono più a causa di lavori recenti…

Le raccomandazioni rilasciate dal governo ucraino valgono soltanto per un attacco “convenzionale”, cosa fare in caso di un bombardamento nucleare? Su questa pagina di focus.it possiamo leggere qualche indicazione. Se sono poche vuole dire molto…

Immaginiamoci una bomba nucleare su Palermo…

Cliccando sulla foto, si apre una pagina che mostra gli effetti di una bomba nucleare su Palermo – a volte il sito è lento a caricare, aspettate qualche secondo…

Vi consiglio il sito outrider.org/ che vi farà molto riflettere. Si può scegliere il tipo di bomba nucleare utilizzato, da “Little Boy” (utilizzata su Hiroshima) alla Tsar Bomba (la più potente bomba all’idrogeno sperimentata dall’uomo).

Non siamo in Svizzera dove durante la Guerra Fredda c’era l’obbligo di costruire dei rifuggi sotto ogni nuova costruzione. Noi non siamo pronti.

Forse una delle migliori soluzioni è l’evacuazione come gli sfollati della Seconda Guerra Mondiale. È meglio scappare lontano dai punti sensibili come i grandi luoghi abitati e i possibili obiettivi militari. .

Esiste un modo efficace per evitare tutto questo:
Non fare la guerra!

E voi cosa fareste?

Il documento diffuso dalle autorità ucraine con le raccomandazioni in caso di guerra.

NS-WAR

Traduzione in italiano

NS-WAR-ita

Cliccando sul documento precedente potete girare le pagine. Mi dispiace per la scarsa qualità della traduzione italiana realizzata con mezzi automatici che ha creato anche controsensi all’interno del documento.

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