Quando Parigi ha rischiato di saltare…

Parigi 1944, le forze alleate sono alle porte di una città ancora occupata. La tensione è a suo massimo, già dal 16 agosto comincia la guerriglia. I tedeschi sono pochi in città, però gli ordini di Hitler sono terribili.

 

Con gli eserciti alleati arrivando dalla Normandia sono alle porte della città, l’insurrezione generale viene dichiarata il 18 agosto del 1943. Si combatte nelle strade, i tedeschi stanno perdendo quartieri dopo quartieri di fronte alle FFI.

La Seconda Divisione Blindata del Generale Leclerc è alle porte quando il 23 agosto Hitler dà l’ordine terribile:

Fate saltare tutto!

Tutta la capitale è cosparsa di bombe pronte ad esplodere. Ponti e monumenti sono stati preparati alla distruzione.

Il territorio controllato dal Generale tedesco Cholitz  è sempre più ridotto. Ogni momento conta e ogni decisione può essere fatale…

 

 

L’uomo che salva Parigi è il console svedese Raoul Nordling che prendendo contatto con il Generale Cholitz disinnesca la situazione convincendolo a non fare saltare la città.

Riesce a guadagnare tempo. Parigi non salta in aria e l’esercito del Generale Leclerc riesce ad entrare nella città eterna che ha rischiato di sparire.

 


Vi consiglio un film che è passato recentemente sulla RAI: Diplomacy – Una notte per salvare Parigi. (disponibile in streaming gratuitamente su Rai Play)

 

 

Il 25 agosto di 74 anni è una svolta nella Seconda Guerra Mondiale. La liberazione di Parigi ha un grande valore simbolico uscendo così da 4 anni di occupazione.

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