L’esplosione della Santa Barbara

75 anni fa, anche se erano piccoli, la signora Maria e il signor Gino si ricordano bene del giorno della Santa Barbara.

Non c’entra niente con l’onomastico. Si tratta dell’esplosione di una Santa Barbara.

Il 22 marzo dalle 15.35 alle 17.38, trentuno B17 e venticinque P38 di scorta sono alti nei cieli palermitani ma mandano un messaggio ben chiaro: 72 tonnellate di bombe da 500 libbre.

Nel porto è ormeggiata la nave Volta, un cacciatorpediniere pieno di munizioni. Non ha il tempo di mettersi in salvo e viene colpito dalle bombe. Ne risulta un’esplosione allucinante. L’esplosione rade al suolo tutti gli edifici che sono rimasti di fronte al porto. Al posto della nave rimane soltanto un buco enorme nella banchina. Quella nave è sparita, è stata sparpagliata su tutto il centro storico.

Per il sig. Gino è il primo ricordo della sua vita; “ero in un rifugio nei pressi di Piazza Ucciardone quando ho visto mia zia trascinarsi all’interno del rifugio ferita dalle schegge della nave!” La nave Volta si è trasformata in una quantità indescrivibile di pezzettini proiettati da tutte le parti. Per rendersi conto della potenza dell’esplosione, basta pensa al fusto dell’ancora della nave che è finito sulla Banca d’Italia in Via Cavour.

 

La Sig. Maria era a tavola con la sua famiglia, la casa è stata “sparecchiata”, le finestre in asse con il porto hanno permesso l’ingresso dell’onda d’urto all’interno della casa. “Tutto, noi compresi si è ritrovato catapultato contro i muri dalla forza dell’esplosione”. Quel giorno si dice che tutti i vetri di Palermo sono andati in frantumi.

 

L’esplosione della Santa Barbara ha creato un’onda d’acqua che è entrata nel porto, infatti non ci fu via di scampo per i 27 operai annegati nel ricovero del Molo Piave.

 

 

Anche se in quel momento non si sa ancora cos’è, sembra un fungo atomico nel porto che ricopre la nostra città. Quell’esplosione devastante è uno degli eventi che ha segnato di più la vita dei palermitani in quel famoso annus horribilis che fu il 1943.

 

Saranno abbattuti due B17 dai caccia della Reggia Aeronautica e uno dalla contraerea, ma era troppo tardi la Santa Barbara era già esplosa…

 

Fonti e foto:
Bombardamenti su Palermo, un racconto per immagini
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Ed. Istituto Poligrafico Europeo

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