15 agosto 1945 – Finisce la Seconda Guerra Mondiale

2 anni dopo il ferragosto palermitano sotto le bombe italiane finisce la Seconda Guerra Mondiale. Radio Tokyo diffonde il messaggio di resa dopo l’utilizzo delle bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki.

 

Sei anni di guerra terribili

L’essere umano è riuscito a dimostrare il peggio di se stesso. I numeri fanno paura: 62 milioni di morti (più di tutta la popolazione italiana oggi), la maggior parte sono civili, 37 milioni.

Il secondo conflitto mondiale è impossibile da riassumere in un articolo solo talmente è vasta; si è combattuto in tutti i mari, su tutti gli oceani, in Europa, in Asia, in Africa, coinvolgendo tutte le nazioni e tutti i popoli.
L’evoluzione tecnologica ha permesso di raggiungere l’apice della distruzione con la diffusione dei bombardamenti e l’invenzione della bomba atomica sopra le popolazioni civili.
Erano passati appena 2 decenni dalla fine della Prima Guerra Mondiale che era una guerra molto diversa, una guerra di posizione, geograficamente più circoscritta dove si combatteva su un fronte unico, dove il nemico si intravedeva ogni giorno nella sua trincea dall’altro lato del “no man’s land“. La Seconda Guerra Mondiale invece è molto più globale, non si combatte soltanto sul fronte, si combatte ovunque, si sperimentano nuovi metodi di fare la guerra anche su larga scala: propaganda, spionaggio e controspionaggio, bombardamenti, eccidi di massa, atti di terrorismo, ecc.

Mai si era vista una guerra con un impatto così globale.

 

La resa del Giappone

Il 15 agosto del 1945 il Giappone non ha più scelta. Sta tremando davanti alla distruzione atomica. Dopo Little Boy su Hiroshima e Fat Man su Nagasaki e l’invasione russa della Manciuria si teme un’altra bomba. Soprattutto dopo le dichiarazioni sotto tortura del pilota americano Marcus McDilda che afferma centinaia di bombe nucleari pronte per Tokyo e Kyoto. Non era al corrente dei segreti del Progetto Manhattan ma questa una bugia gli ha salvato la vita evitando così la decapitazione perché era diventato un prigioniero di alta importanza.
Gli Stati Uniti non avevano altre bombe atomiche pronte, si sarebbe dovuto aspettare il 19 agosto per una terza bomba e settembre 1945 per una bomba atomica su Tokyo.

I giapponesi sono terrorizzati e decidono di accettare tra il 13 e il 14 agosto le condizione di resa senza condizioni dettate dalla Conferenza di Potsdam. La decisione non viene presa facilmente, perché alcuni vogliono combattere fino alla fine.

Per la prima volta in tutta la sua storia il Giappone perde una guerra.

La resa è annunciata pubblicamente poco dopo mezzo giorno (ora di Tokyo) alla popolazione tramite un messaggio radiofonico, il Gyokuon-hōsō dell’imperatore Hirohito.

 

 

La resa ufficiale

La Seconda Guerra Mondiale si conclude ufficialmente il 2 settembre 1945 a bordo della corazzata della Marina degli Stati Uniti USS Missouri nella baia di Tokyo con la cerimonia ufficiale della resa del Giappone durante la quale i rappresentanti del paese del sol levante firmano gli atti di resa segnando la fine del secondo conflitto mondiale.

 

 

 

 

La foto più famosa della fine della Seconda Guerra mondiale

L’euforia fa subito il giro del mondo. Una foto è rimasta nelle memorie.

Alle 17.51, il 14 agosto 1945 da Alfred Eisenstaetd su Times Square immortala per sempre il famoso bacio in una fotografia che è diventata un icona della fine della Seconda Guerra Mondiale in quel giorno del “VJ-Day” ossia “Victory over Japan Day”.

 

 

 

 

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