La bomba nucleare persa nel Mediterraneo

Il 17 gennaio del 1966 siamo in piena Guerra Fredda quando succede una collisione tra due aerei. Finisce male un rifornimento in volo durante le operazioni Chrome Dome nei cieli del Mediterraneo tra un KC-135 Stratotanker e un B-52G Bomber del U.S. Air Force con a bordo quattro Bombe Mk 28 termonucleari.

I due aerei sono distrutti. Tre bombe sono ritrovate sul suolo spagnolo nei pressi di Palomares (Andalusia). Due delle quattro bombe sono distrutte perché il paracadute degli ordigni non si è aperto. L’impatto non ha creato una reazione nucleare, ma si calcola che 4,5 chili di plutonio è stato disperso sulle fattorie della zona (ossia 250 ettari inquinati).

 

La quarta bomba è dispersa nel Mediterraneo!

3000 uomini e tre mesi di ricerche sono state necessarie per ritrovare finalmente la bomba il 7 aprile.

 

La bomba nucleare B28, ritrovata a 870 m di profondità, sul ponte dell’USS Petrel (ASR-14)

 

È stato individuato il punto d’impatto quando l’esercito americano ha deciso finalmente di ascoltare la testimonianza di un pescatore diventato l’eroe locale soprannominato in seguito Paco el de la bomba (“Paco il tizio della bomba”).

Il pescatore Francisco Simo Horts avrebbe chiesto 1% del valore del bene disperso per le informazioni come prevede la tradizione del diritto del mare. Il valore complessivo della bomba era di 2 miliardi di dollari, quindi 20 milioni per il tizio della bomba. Le discussioni si sono concluse in via extragiudiziale e la somma non sarà mai rivelata…

 

Si è evitata l’esplosione termo-atomica ma non le radiazioni.

Anche se le autorità spagnole fanno di tutto per salvare la stagione turistica con vari bagni a mare a 15 chilometri dagli impatti. Nel ’71 uno studio fatto su 100 persone rivela che 29 persone sono state contaminate. Siccome il test è stato fatto su piccola scala verrà considerato “statisticamente insignificante”!!!

Nel Palomares Summary Report della Defense Nuclear Agency del 15 gennaio 1975, reso pubblico il 26 luglio 1988 evidenzia che una parte del suolo è stata contaminato:

 

 

The total cost for AIRCRAFT SALVOPS MED was $10,230, 744 ($126,305 per day).

Costo delle operazioni: 10 milioni di dollari.

 

 

In accordo con le autorità si decide sul momento di evacuare il materiale radioattivo verso gli Stati Uniti: 4810 fusti di materiale radioattivo è stato inviato sul suolo americano.

 

 

Oggi il problema non è risolto.

La zona è sotto divieto assoluto di costruzione a causa di un tasso d’americio superiore alla norma consentita. Alcuni terreni sono inaccessibili. Alcuni abitanti di Palomares si sottomettono regolarmente a degli esami medici per controllare il loro stato di salute messo a rischio.

Le ultime notizie risalgono al 2015, dopo anni di trattative tra USA e Spagna che hanno concordato il trasloco di 50.000 metri cubi suolo spagnolo verso gli USA.

Chissà se basterà…

 

 

 

2 pensieri riguardo “La bomba nucleare persa nel Mediterraneo

  1. La guerra è tutto quello che ne è strumento crea solo danni. Anche per questo plaudo alla tua idea di creare il WWIIM: un contributo alla riflessione

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